Le Priare

priareSe già non bastasse la presenza dei due manieri in cima alla collina e il paesaggio mozzafiato con i riferimenti storici legati a Da Porto e agli scaligeri ad alimentare la convinzione che una Giulietta con il suo Romeo siano vissuti qui, un contributo suggestivo viene anche da sottoterra.

Subito dopo il Castello di Romeo e prima di quello di Giulietta si trova l’imbocco alle PRIARE, reticolo ipogeo, sotterraneo, composto da camini e sale che si sviluppano per 1.500 metri di lunghezza fin sotto la casa di Giulietta e chissà che mai la collegasse all’altro maniero e dove, al riparo dalla vista di chicchesia, si incontrassero i due giovani.

Dal 2008 questo spazio evocativo è aperto al pubblico e, grazie all’aiuto di guide attente e appassionate, muniti di caschetto, bambini e adulti, ma anche esperti geologi si possono addentrare nei camini naturali ciechi che intersecano percorsi costruiti dall’uomo a seguito di estrazioni di pietra tenera che servì ad edificare molti manufatti dei dintorni come la tiepolesca Villa Cordellina e nella stessa Vicenza all’epoca di Palladio.

Oltre alle visite guidate curate dalla locale Pro Loco, le Priare hanno ospitato e ospitano diverse iniziative di riprese televisive e di video clip musicali, mostre in particolare di manufatti di pietra e marmo, spettacoli teatrali ispirati alla novella di Luigi da Porto e alla tragedia di William Shakespeare anche su richiesta per gruppi di turisti.
Grazie alla temperatura costante di 14/15 gradi, estate ed inverno, in uno spazio protetto delle Priare, sono conservati i vini della cantina Ballaguardia – metodo classico in attesa della giusta maturazione. Anche in questo caso, su richiesta, vengono organizzate degustazioni nella suggestiva cornice delle cosiddette Grotte di Giulietta.Teatro tocave  priareband

Fondazione Bisazza

BisazzaViale Milano, 56 – Montecchio Maggiore
Tel. 0444 707690

La Fondazione Bisazza ha aperto al pubblico uno spazio culturale dedicato al design e all’architettura contemporanea per mostre ed eventi temporanei mentre in modo permanente, espone opere e installazioni di designer e architetti contemporanei che hanno immaginato inedite applicazioni del mosaico. Da Mendini a Sottsass, Fabio Novembre. Richard Meier, Jaime Hayon, Studio Job, Patricia Urquiola, Marcel Wanders, Mimmo Paladino, John Pawson, Sandro Chia, ARik Levy. Il risultato è davvero stupefacente.

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sentiero dell’amore

La passeggiata prende le mosse dietro la chiesa di San Pietro, a Montecchio Maggiore. Il segnavia n. 1 indica la strada. Si piega, infatti, subito a destra (via Salita Montenero) e poi, fra le case, si procede lungo il piede della collina, intessuto di vigne e frutteti. Si lambisce e si supera la fonte del Ferro, e si sale dopo sulle prime balze del colle.

sentiero

sentiero del Durello

La Durella è un vitigno autoctono diffuso, probabilmente fin dal 1500, (a Costozza appare la Durasena addirittura nel 1292), nelle aree tra le province di Verona e Vicenza. Il testimonial esclusivo del legame con i due autori vissuti in pieno Rinascimento, Luigi da Porto e William Shakespeare e con i loro protagonisti, Giulietta e Romeo, che hanno origine in questi territori.

Ai piedi del Castello di Giulietta non poteva dunque mancare una strada intitolata al pregiato vino che è anche il pretesto per una passeggiata tra i vigneti.

Un significativo punto di partenza per un itinerario tra i principali produttori di Durello.

DSC07144 DSC07116strada del durello

Dalla Cantina Bellaguardia, i cui vigneti sono un suggestivo colpo d’occhio dal balcone di Giulietta e che conserva le sue bollicine, metodo classico, proprio nelle grotte sotto al Castello, via via attraverso i sempre più numerosi produttori dei 18 comuni vicentini e dei 7 veronesi che compongono la DOC.

Il Durello sta ottenendo oggi importanti riconoscimenti grazie alla crescente qualità che in qualche caso, a detta di esperti enologi e sommelier, supera più rinomate bollicine.

Villa Cordellina

villa cordellinaVia Lovara, 36 – Montecchio MaggiorG.B.Tiepoloe
Tel. 0444 696085

Proprio sotto i Castelli di Giulietta e Romeo si trova la sontuosa settecentesca Villa Cordellina progettata dall’architetto Giorgio Massari per il giureconsulto Carlo Cordellina che si ispirò ad Andrea Palladio, il grande architetto vicentino del cinquecento.
Il complesso monumentale di cui fanno parte gli annessi rustici, i giardini con cedraie, le scuderie e la foresteria, oltre ad un grande parco, dal 1970 è proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza.
Preziosi i giganteschi affreschi di Giambattista Tiepolo che rendono unica e imperdibile la visita. 

grotta di Lourdes

LourdesVia Pieve, 170 – Chiampo
Tel. 0444 623250

Avete letto bene. Si tratta della copia esatta della grotta francese voluta dal beato Claudio Granzotto un frate francescano beatificato nel 1994 da Giovanni Paolo II. La Grotta venne consacrata a luogo di culto nel 1935 ed è collocata in un luogo di raccoglimento e preghiera dove si trovano l’Antica Pieve francescana, una monumentale Via Crucis all’interno di un giardino botanico con 350 specie di piante, l’interessante museo P. Aurelio Menin e la nuova Chiesa a forma di conchiglia simbolo dei pellegrini dove si trova un gigantesco mosaico di Marko Rupnik.

Non perdete una visita a questo interessante complesso che dista una decina di minuti dai Castelli di Montecchio, meta di molte centinaia di migliaia di visitatori ogni anno.                            DSC06191

santuario di Monte Berico


DSC04487Viale X Giugno, 87 – Vicenza

Tel. 0444 55411

Non lontano dai Castelli di Romeo e Giulietta si trova uno dei principali Santuari mariani d’Italia, la mèta più visitata sicuramente della Diocesi di Vicenza con oltre due milioni di visitatori l’anno. Il Santuario, conosciuto come la Basilica della Madonna di Monte Berico, patrona della Diocesi, si raggiunge anche a piedi dal centro di Vicenza. Il culto in questo luogo iniziò mentre la prima chiesetta gotica votiva era ancora in costruzione (1428-1429) fortemente voluta dalla popolazione dopo che la Madonna apparve due volte alla contadina Vincenza Pasini e, come ringraziamento, per la liberazione dalla peste.

DSC04478Dal piazzale della Vittoria antistante si può godere, anche attraverso dei cannocchiali appositamente collocati, di una vista panoramica sulla città e sul sistema delle prealpi vicentine.

Sul piazzale è issata la bandiera italiana perché ci troviamo in una zona monumentale nazionale come indicato da un regio decreto del 1935.

Da non perdere la gigantesca pala del Veronese La cena di S.Gregorio Magno che fu tagliata in 32 pezzi dagli Austriaci durante il cruento conflitto del 1848.

santuario Madonna dei Miracoli

P1120102Via Madonna di Lonigo, 18 – Lonigo

Pochi chilometri separano Montecchio Maggiore da Lonigo e quindi perché non inserire una visita a questo complesso religioso formato da 3 diverse chiese inglobate nella stessa struttura dove si trova la cappella votiva che conserva l’affresco del Miracolo. Il culto a questa immagine, oggi visibile all’interno di una edicola di marmo rosso, iniziò dopo un evento miracoloso che racconta di un misfatto, lo sfregio dell’immagine della Madonna con un coltello, e un prodigio perché dalle ferite sgorgò sangue e il dipinto cambiò le sembianze.

All’interno della Chiesa vengono conservate anche centinaia di ex-voto che vanno dal 1400 ai giorni nostri, testimonianze della pietà popolare a seguito di avvenute intercessioni.

 

 

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