slide_prodotti_del_territorio

I Prodotti del Territorio

Nell’Ovest Vicentino dove la pianura sale lentamente verso le Piccole Dolomiti e i corsi d’acqua abbondano, la terra esprime al meglio le sue qualità. Anche per la presenza di agricoltori ed imprenditori creativi e coraggiosi. Attorno a Montecchio Maggiore si contano molti prodotti unici, a partire dalla patata di Selva di Trissino, di mezza altura, il cui uso più felice è per il confezionamento degli gnocchi; verso l’Alto Chiampo c’è la zona dei corgnoi, le lumache, con l’ antica sagra di Durlo che si celebra l’8 dicembre; tartufi di montagna sono tipici di Marana di Campodalbero, si popolano di trote fario i torrenti e le piscicolture cristalline di Altissimo. Dai marroni di Crespadoro, la famiglia Boschetti di Montecchio Maggiore produsse per anni una celebre marronata spalmabile, mentre un prodotto di punta dello stesso stabilimento è la mostarda vicentina, la cui caratteristica è la presenza della mela cotogna certificata in azienda fin dal 1918, definito il frutto dell’amore e viene citato anche da Shakespeare nel suo Romeo e Giulietta. La compagnia preferita della mostarda è il lesso, insieme al cren ricavato dalla radice del rafano.

A Montecchio Maggiore il visitatore può praticare anche la raccolta delle “cornette” tipico fagiolino scuro con l’occhio. Alcuni produttori nella stagione della raccolta aprono le loro proprietà per consentire la raccolta diretta, a km super zero!

Sul fronte vivacissimo dell’enologia, a Montecchio si trova la Cantina Colli Vicentini, nel cuore delle Doc: 1200 i soci che conferiscono, 1.700 gli ettari di vigneto proprio, zonan d’elezione per il Durello, più etichette tra cui Romeo&Juliet, prosecco e rosè che raccontano una storia di amore e bollicine. Tutt’attorno decine di produttori privati di Cabernet, Merlot, Pinot nero e grigio, Chardonnay, Sauvignon come Bellaguardia metodo classico che custodisce il suo vino proprio nelle Grotte di Giulietta, sotto al Castello e rende omaggio alle due celebri famiglie con il Capuleti Rosè e il Romeo, il durello del Castello, entrambi di ottima qualità.

Del territorio anche l’acqua Recoaro sorgente che sgorga a pochi minuti dai Castelli come il tipico salume, la sopressa, che viene preparato con sapienza e tradizione dall’azienda di Montecchio Maggiore che porta il nome dei famosi manufatti.

Condividi
Tweet about this on TwitterShare on FacebookEmail this to someone